Counseling filosofico: che cos'è, come si svolge e quale formazione richiede

Alcune informazioni fondamentali per chi desidera avvicinarsi alla Professione

COUNSELING FILOSOFICOCORSI COUNSELING E MEDIAZIONE

Keren Ponzo

9/9/20263 min read

Introduzione

è una pratica nella quale la filosofia entra nel dialogo con la persona e con le questioni concrete della sua esperienza. Ciò che lo caratterizza non è tanto l'argomento trattato, quanto il modo in cui le domande vengono affrontate: attraverso un lavoro di chiarificazione, interrogazione e analisi.

La domanda come punto di partenza

Una situazione personale può essere descritta in molti modi diversi. Espressioni come «non so che cosa scegliere», «non riesco a decidere» o «mi sento bloccato» non sono semplici descrizioni neutre: contengono già una determinata interpretazione dell'esperienza. Il counseling filosofico parte proprio da queste formulazioni per interrogare i concetti che le sostengono, portando alla luce ciò che spesso resta implicito.

Il dialogo filosofico

Il dialogo è il luogo in cui il pensiero viene esercitato concretamente. Al suo interno, una convinzione può essere esaminata, un concetto può essere distinto da un altro apparentemente simile, una contraddizione può essere approfondita invece che evitata, e una possibilità inizialmente esclusa può tornare a essere presa in considerazione.

Counseling filosofico e psicoterapia

Il counseling filosofico non va confuso con la psicoterapia: i due ambiti rispondono a finalità diverse e richiedono competenze differenti. Il primo si occupa delle questioni che possono essere affrontate attraverso un percorso di dialogo e riflessione filosofica; quando invece una situazione richiede competenze psicologiche o psicoterapeutiche specifiche, è necessario rivolgersi ai professionisti competenti. Questo confine, come vedremo, è anche uno degli elementi su cui si costruisce la formazione del counselor.

La formazione del counselor a mediazione filosofica

Una formazione adeguata non può ridursi alla sola conoscenza della storia della filosofia. Chi lavora nel counseling deve sviluppare competenze dialogiche, relazionali e metodologiche, imparando a utilizzare la filosofia come pratica viva e non solo come sapere teorico.

Nel percorso C.E.Fo.M., la formazione teorica comprende 450 ore, dedicate a filosofia, pedagogia, sociologia, elementi di psicologia e psicopatologia, counseling e pratiche filosofiche. A queste si affiancano la supervisione e un iter di sviluppo personale, due dimensioni autonome ma altrettanto centrali del percorso.

Perché un counselor filosofico studia psicologia e psicopatologia?

Lo studio di elementi di psicologia e psicopatologia ha una funzione precisa: permette al futuro counselor di comprendere meglio i processi psicologici, di riconoscere le situazioni che eccedono le proprie competenze e di assumersi con maggiore responsabilità i confini del proprio intervento.

Il counselor filosofico, infatti, non viene formato per diagnosticare o trattare psicopatologie, ma per riconoscere quando è necessario indirizzare la persona verso uno psicologo, uno psicoterapeuta, un medico o un altro professionista competente.

La formazione oltre la teoria

Le 450 ore di formazione teorica rappresentano una parte fondamentale del percorso, ma non lo esauriscono. La supervisione permette di esaminare il lavoro professionale svolto e le situazioni via via incontrate; l'iter di sviluppo personale consente invece di lavorare sui propri vissuti, sulle modalità relazionali e sui presupposti che possono entrare, anche implicitamente, nella relazione di counseling.

Teoria, supervisione e sviluppo personale svolgono così funzioni distinte ma complementari: la competenza professionale richiede conoscenze solide, capacità di riflettere sul proprio operato e consapevolezza della propria posizione all'interno della relazione.

Il lavoro con i gruppi

Il counseling e le pratiche filosofiche possono essere sviluppati anche in contesti gruppali. Il gruppo introduce una dimensione ulteriore, perché il pensiero di ciascuno viene messo a confronto con altri punti di vista. In questo contesto il lavoro può riguardare il dialogo, l'argomentazione, il pensiero critico, l'analisi dei concetti e la costruzione condivisa delle domande.

Perché formarsi al counseling filosofico?

Formarsi al counseling a mediazione filosofica è una scelta adatta a chi intende approfondire il rapporto fra filosofia, relazione e pratica professionale. Il valore di questa formazione dipende dalla possibilità di sviluppare una competenza realmente esercitabile: saper ascoltare, formulare domande, riconoscere presupposti, sostenere un dialogo, utilizzare strumenti filosofici e — non da ultimo — mantenere sempre chiari i confini della propria professionalità.

C.E.Fo.M.

C.E.Fo.M. sviluppa attività formative nell'ambito del counseling a mediazione filosofica e delle pratiche filosofiche. Il percorso comprende 450 ore di formazione teorica, a cui si aggiungono la supervisione e l'iter di sviluppo personale, mantenendo la filosofia al centro dell'impostazione formativa e integrando in modo organico dimensione teorica, lavoro supervisionato e crescita personale.